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Finché morte non vi separi Recensioni

Finché morte non vi separi #39 (rubrica black, death, grind) – In questo numero Behemoth, Profanatica, Portal, Ferocity, Orgiastic Rebirth,

BEHEMOTH The Satanist (Polonia 2014)

Smaccatamente, quanto meno all’apparenza, satanista, tanto da sembrare persino un po’ retrò ma The Satanist non lo è solo per le esplicite liriche d’altri tempi, perché ora i Behemoth hanno abbandonato la furia del decennio trascorso in favore di pause molto più riflessive e molto più metal anche talvolta metal direi classico (si sentano i diversi assoli di chitarra) pur sempre in chiave moderna. Non mancano le loro storiche sfuriate, i loro tipici crescendo, gli inserimenti innovativi ce ne sono, ne hanno sempre trovati, ma credo che questa mossa piacerà ai più piuttosto che a coloro che li seguono da una vita. Si rimane leggermente spiazzati e probabilmente il cambiamento era dovuto, dal 2000 avevano impartito lezioni severe, in tutti i versi, di veloce ed evocativo death metal ai colleghi americani e ai colleghi di tutto il mondo. Quando il death sembrava oramai aver detto tutto con, e da Thelema 6 in poi, hanno triturato tutti infilando in sequenza degli album perfetti. Continua a Leggere

Finché morte non vi separi Recensioni

Finché morte non vi separi # 36 (Rubrica black, death, grind) In questo numero: Falkenbach, Deicide, Obliteration, Jasad, Pathology,

FALKENBACHAsa (Germania 2013)

Li conosco dal loro esordio del 1996 e non mi hanno mai entusiasmato. Ascoltavo 3, 4 canzoni per volta dei loro cinque album precedenti, ed ora la musica non sembra cambiata, quel che sono cambiate sono la maturità e la scorrevolezza dei nuovi pezzi e nella consigliata versione doppio cd la gradevolezza muta solo accrescendosi di parecchio nonostante il polistrumentista Vratyas Vakyas alla fin fine faccia sempre le stesse cose di sempre ossia del sano metallo vichingo, tra folk, black e un metal classicissimo. Più di qualche volta è giusto premiare la semplicità, la passione e la fedeltà.

5,5/6

DEICIDEIn The Minds Of Evil (Stati Uniti 2013)

Cerco sempre di non farmeli piacere, il che mi riesce piuttosto facilmente. Io a Glen Benton non do un centesimo e non glielo darei neppure se ne avessi migliaia di tonnellate di queste inutili e perforanti monetine. Figuriamoci… per reazione, ogni qualvolta lo sento nominare riesce a farmi riemergere persino qualche reminiscenza infantile cristiana. Continua a Leggere

Finché morte non vi separi Recensioni

Finché morte non vi separi – la rubrica del metallo più estremo che ci sia.

TERRORIZER – Hordes of the zombies (Stati Uniti 2012)
Perché riunirsi dopo vent’anni? Perché farlo quando Pete Sandoval ha la schiena a pezzi, dopo che Dave Vincent se ne va girando vestito come un adolescente emo – dark da discoteca, dopo che Oscar Garcia se ne è andato, anzi non si è mai più ripresentato e dopo che Jesse Pintado invece se ne è andato prematuramente a miglior vita? E che c’entra tutto ciò, compresa la musica più simile a un incrocio tra Deicide ed Hate Eternal, con “World downfall” ovvero uno dei capolavori indiscussi del grind in assoluto? “Hordes of the zombies” non sarebbe nemmeno malaccio ma a fregarli è, pure, l’inevitabile paragone con il loro passato. I veri ed unici Terrorizer sono quelli del 1989. Continua a Leggere