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Mondi impossibili; l’ucronia ha eliminato il rock and roll

ucronia

Anno domini 2020: i Pink Floyd e i Queen sono ai vertici assoluti di vendite per i loro dischi, il rock ha dominato il mondo per quasi ottanta anni, e nonostante i frignoni si straccino le vesti per il crollo del mercato discografico, la musica anglofona domina incontrastata il nostro pianeta Terra. Uno scenario normale per tutti, a parte chi ascolta solo musica italiana melodico – popolare e Radio Maria, ma… se fosse in un altro modo ? Ci avete mai pensato ? Immaginate, cari fanciullini, se a vincere la seconda guerra mondiale fosse stato l’Asse della Triplice Alleanza, giapponesi, nazisti e fascisti, con l’imposizione di tutta la cultura autarchica e dittatoriale, l’abolizione e la soppressione di tutto quello che proveniva da Inghilterra e USA.

Ebbene il rock and roll, il jazz e il pop così come lo conosciamo, non sarebbero esistiti. Che cosa avremmo noi ascoltato in questi anni, tra svastiche e fasci littori su ogni bandiera, e import giapponese degli “alleati” ?

Su Spotify oggi e su cd ieri, avremmo avuto probabilmente un evoluzione del folk ariano, fatto di canti patriottici e inni al Reich, con strumenti tradizionali, forse la chitarra elettrica e le distorsioni non sarebbero mai state inventate, o forse sì, ma usate in un altro modo.

Avremmo avuto la musica giapponese evoluta in modalità più moderne, con le scale “strane” e i flauti, e come “cantautorato” una sorta di Trio Lescano anche al maschile, magari riveduto e corretto con l’aggiunta di qualche strumento bislacco, inventato in un regime “nero” anni 70.

Come si chiamerebbe oggi la chitarra elettrica e la tastiera ?

Buttiamo là un  “ Fortecorda” o “Rumorforte”, e anche “Organotronico” o “Pianolettromeccanico”.

Niente hard rock, niente heavy metal, niente trap o disco dance. Niente di niente. O forse sì, una sorta di “copycat” di Wagner e di Verdi con ragazzoni statuari, biondi e con gli occhi azzurri, oppure “romanamente” bruni e fisicati, che sbraitano dietro a un “vocolometro” di miti vichinghi e legionari di Cesare.

L’infanzia del Blasco se avesse vinto l’asse

Invece di satanismo e messe nere, il black metal avrebbe glorificato i samurai e gli shogun, e il thrash avrebbe parlato di come combattere contro il “sitema”, che impone di usare la brillantina e di non pronunciare parole come “chewingum” e “computer”.

Ma il rock and roll c’è, barcollante, imbolsito, invecchiato, e la brillantina invece sta scomparendo. Non lamentiamoci e ringraziare che sulle bandiere non ci sia l’odiosa croce uncinata, bens^ il tricolore, anche se sbiadito e un po’ acciaccato. Sopratutto niente flauti di pan e vagonate di consonanti sull’ultimo album appena scaricato dai torrent.

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