Il nuovo dei Dark Angel è un capolavoro!

Pare proprio che i Dark Angel abbiano fatto un disco di merda. Dopo oltre trent’anni di rincorsa ecco che sparano questo goffo e imbarazzante tiro che non arriva nemmeno nell’area di rigore. Non so se sia vero, io l’album non l’ho sentito e probabilmente non lo ascolterò ancora per qualche anno, però tutte queste webzines italiane che lo distruggono mi suscitano una certa meraviglia. Credo sia raro nel metal che avvengano questi hype al contrario. Di solito gli hype sono tutti positivi: vedi il nuovo dei Coroner (non ho sentito nemmeno quello). Ogni anno arriva il disco di qualcuno, spesso una band storica, che piazza IL capolavoro che non ti aspetti. Mi viene in mente “Surgical Steel” dei Carcass, “Dark Roots Of Earth” dei Testament, l’ultimo dei Judas Priest. Tutti questi lavori sono stati giudicati così positivamente dalle webzines, dai vari guru da social e tutte le rispettive utenze, che se qualcuno non comprendeva tanto entusiasmo e sentiva il bisogno di esprimere quantomeno perplessità, doveva tacere per non essere vittima di una sassaiola collettiva.

Tendo a diffidare quando le opinioni si fanno così diffuse. Intorno a certi nuovi dischi riconosco una sorta di euforia contagiosa che si espande sempre di più, producendo una gioia e un calore a cui è difficile resistere, specie quando non si è avvezzi a partecipare a festosi happening ed epifanici avventi. Parliamo del metal e solitamente siamo tutta gente disconnessa, preda delle nostre ossessioni e di brevi entusiasmi a circuito chiuso. Ogni volta che qualche gruppo esce con un prodotto in grado di mettere tutti d’accordo, allora è il caso di non dire di no a un po’ di aggregazione, per quanto a debita distanza fisica.

I Dark Angel sono stati accusati di tradimento e di aver preso in giro i fans, ma non penso che sia il caso di tirare in ballo l’etica e la morale. Perché bisogna sempre rendere le cose così pesanti, cazzo? Hanno realizzato una robaccia, tutto qui. Meno male che a certi livelli di mediocrità non riuscite a scendere. Personalmente ascolto almeno un disco di merda al giorno ma il più delle volte trovo recensioni che lo giudicano da 7 o addirittura con voti più alti. Album registrati in maniera artigianale, autoindulgenti, privi di idee, referenziali, retorici. Quanto può essere brutto il nuovo dei Dark Angel per sollevare un’insurrezione del buon gusto in gente che ha festeggiato gli ultimi cinque dischi degli Overkill o l’ennesimo album dei Master?

Penso che non sia così brutto il disco dei Dark Angel, non più di tanta altra sbobba che le band “storiche” minori del thrash o del power metal americano ci rifilano da quindici anni. Potrei anche pensare che dietro tanto disprezzo possa esserci un clamoroso fraintendimento. Forse tra qualche anno ce ne renderemo conto e magari, come è capitato per Time Does Not Heal, tra un bel po’ di tempo diremo che “Extinction Level Event” era un cazzo di super-album e non ce ne siamo resi conto subito, ancora una volta.

“Extinction Level Event” entra quindi nel pantheon degli orrori assoluti assieme a “Reinkaos” dei Dissection, “Super Collider” dei Megadeth, “Illud Divinum Insanus” dei Morbid Angel, “LuLu”, “Chinese Democracy” dei Guns e “13th” dei Black Sabbath. Non sto dicendo che a me questi dischi sembrino orridi. Alcuni mi sono ben guardato dall’ascoltarli e altri li apprezzo. Riconosco però che sono stati tutti socialmente stroncati in modo quasi unanime, almeno qui in Italia, e che hanno prodotto la medesima festa dell’opinione a cui i metallari di tanto in tanto, nelle gioie e nei dolori, si concedono di partecipare. Non stiamo parlando di musica e di giudizi spassionati: forse all’inizio sì, ma ben presto si forma una valanga informe. Sto dicendo che il nuovo Dark Angel sarà pure brutto, ma che ormai è diventata una moda pensarlo e scriverlo.