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2019

La Truebrica del fantino Recensioni

Lord – Correte ad ascoltarli!

lord

Insomma, questi Lord. Lord e basta, eh? Non metteteci altro. Come Lord Tim, che è il nome del loro frontman e leader indiscusso. Del resto con quel nome… Ma parliamo di musica. Vengono dall’Australia e fanno un power bello nerboruto, stile Helloween di Better Than Raw, per intenderci, con qualche oscillazione verso il class metal dei Dokken, le ascese melodiche degli Europe, il glam-groove degli ultimi Skid Row di Sebastian Bach. Continua a Leggere

Articoli Film Sdangheri Recensioni

Jacob’s Ladder e i tanti boh di un remake inutile!

jacob's ladder

Jacob’s Ladder è un film di David M. Rosenthal del 2019. O meglio è un remake, prima di tutto il resto. Ed è soprattutto un film di Adrian Lyne, regista bistrattato che negli anni 80 con i suoi film determinava valanghe di articoli statistici sulle riviste femminili e secolari discussioni nei talk-show televisivi. Passereste 9 settimane e mezzo con uno sconosciuto e il suo frigorifero? Oppure: e se un giorno la vostra amante finisse per fare delle cose orribili a degli animali per dirvi qualcosa? Quanti soldi servirebbero per rendervi da mariti fedeli a papponi? Continua a Leggere

Film Sdangheri

Hellboy – Tanta azione e poca sostanza

Hellboy

Hellboy è un film di Neil Marshall del 2019.

Hellboy – Il demone dal cuore d’oro e la regina cattiva (ma molto gnocca)

Cari equinidi sdangheri, alcuni mesi fa è uscito nelle sale il nuovo Hellboy – La Regina del Sangue,  terzo film basato sul personaggio creato da Mike Mignola . Il fumetto risale al 1993 e il primo a portarlo sullo schermo in due precedenti occasioni fu Benicio Del Toro. Partiamo da una premessa, il personaggio interpretato da Ron Perlman in maniera magistrale nei primi due film non si batte. Continua a Leggere

Pascolando

Hellfest 2019 #1 – Clisson val bene una messa!

hellfest

Parte 1: TRA MANOWAR E CHITTESENCULA TUTTO SOMMATO CAMBIANO POCHE LETTERE

Ebbene sì. Siccome ve la voglio sbattere sul muso, mi sono fatto l’Hellfest. Economicamente parlando, forse l’Hellfest si è fatto me, ma sono dettagli. Nel complesso invece mi sento un eletto, visto che sono uno dei 55 mila stronzi che si sono aggiudicati uno dei biglietti. Erano andati sold-out in qualche ora, lo scorso inverno, con cinque o sei conferme e un bill al tempo tutto a sorpresa. E per fare 31, ho pure preso quello del Knotfest, che per la data francese si è accomodato sui due palchi principali dell’Hellfest già dal giovedì. Continua a Leggere

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