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Alessandro Viti

Articoli La Truebrica del fantino Recensioni

Tool a bocce ferme – Riflessioni a un mese dall’uscita di Fear Inoculum!

fear inoculum

LA FUNZIONE TOOL (SUPERFICIALE)

Una volta, a inizio millennio, parlavo con un mio coinquilino che, quando seppe che scrivevo per una rivista metal, mi disse che lui amava molto OPIATE (pronunciato come si scrive) dei Tool. Penso di poter dire che quella persona non aveva particolari interessi musicali né in senso lato culturali, dato che la sola altra cosa che ricordo di lui è che mi sottoponeva a estenuanti serate televisive davanti a Zelig su Italia 1. Perché un prodotto di popular music high-brow come i Tool, allora? Quale funzione svolgevano per lui? Scomodando i padri della sociologia e i primi tra i meme che ci accompagneranno in questo longform, presumibilmente quella di consumo distintivo, autocertificazione di gusto più raffinato di quelli della massa. Continua a Leggere

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Slikpnot – Noi non siamo fatti per voi!

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SLIPKNOT – We Are Not Your Kind (Roadrunner)

– Pipponcino storicizzante per introdurre gli Slipknot in modo solo apparentemente oggettivo:

Nonostante la persistenza di hater e detrattori, i numeri dicono che gli Slipknot sono uno dei pochissimi gruppi metal a essere diventati veramente grandi nel nuovo millennio. L’ascesa allo status di classici si colloca nel periodo di Subliminal Verses e All Hope Is Gone, due ottimi lavori di metal variegato il giusto per compiacere tutte o quasi le tipologie di ascoltatori del genere, che si erano precedentemente polarizzate sull’esplosivo ma divisivo esordio, mentre il pur creativamente meno brillante Iowa era servito a guadagnare street cred grazie alla sua impostazione più estrema. Continua a Leggere

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Buckcherry – Il rispetto non fa vendere dischi

buckcherry

Warpaint è il nuovo album dei Buckcherry pubblicato da Century Media nel 2019.

Sono passati già vent’anni da quando l’esordio dei Buckcherry fu accolto come un piccolo evento: il riaffacciarsi del rock’n’roll stradaiolo all’apice della stagione nu metal. Certo, contestualmente c’era lo scan rock con Hellacopters, Turbonegro, Backyard Babies, Gluecifer; ma questi erano americani, erano su major, li chiamavano a Woodstock ’99… insomma, si parlava di altri ordini di grandezza. Continua a Leggere

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Queensrÿche – The Verdict

The Verdict

The Verdict è un album dei QUEENSRŸCHE uscito a Marzo 2019

Qualche settimana fa ho avuto un attimo di smarrimento: nel programma di uno storico locale pisano solitamente presidiato da cover band, appariva un manifesto con scritto Mindcrime e una grafica che rimandava ai Queensryche. Niente di nuovo, ho pensato: sono soliti sparare luccicanti foto di Axl Rose o dei Kiss per nobilitare la più prosaica realtà di qualche ingrigito gruppo tributo dell’alta Valdera. Se non fosse che stavolta appariva anche il nome di Geoff Tate. C’è voluto un po’ di tempo per convincermi che sì, a suonare il tributo c’era veramente Geoff Tate in persona. Continua a Leggere

Recensioni Supernatural Horse Machine

Die Klute – Planet Zero e fermati lì

Die Klute

Planet Zero è un disco dei Die Klute prodotto dalla Cleopatra Records.

Non molti lo ricorderanno, ma c’è stato un periodo nel quale Dino Cazares pareva destinato a diventare uno dei personaggi-guida della scena metal. Erano gli anni novanta, e alla metà esatta aveva pubblicato con Demanufacture uno dei dischi fondamentali del genere nel decennio; molto loquace nelle interviste, cercava di sdoganare la techno presso i metallari, almeno quelli più open-minded. Continua a Leggere

Metallo non Metallo Recensioni

STEVE HACKETT – Riccardoni di ritorno!

steve hackett

At The Edge Of Light è il nuovo album di Steve Hackett, uscito nel 2019.

Tormentata è la ricezione critica dei Genesis, differenziato il profilo pubblico dei loro membri più significativi. Peter Gabriel è stato a lungo il venerato maestro della ricerca musicale accessibile al grande pubblico e della world music umanitaria; Phil Collins il villain commerciale che in South Park si beccava la statuetta degli oscar nel culo; Steve Hackett quello rispettato nell’underground, il Jack Frusciante ante litteram che esce dal gruppo subito prima lo sputtanamento della fase American Psycho. Continua a Leggere

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