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Recensioni

Recensioni Supernatural Horse Machine

OCEANS e l’equilibrio imperfetto di The Sun And The Cold

oceans

Ascoltiamo il primo minuto e mezzo di questo disco: dopo una breve intro di effettistica, entrano le chitarre pesanti con un paio di accordi lenti di ascendenza post-metal, cui subito si sovrappone qualche cupo rintocco di piano. Poi parte un velocissimo stacco black metal, che infine lascia spazio al cantato pulito su una base arpeggiata assimilabile al gothic meno heavy. Continua a Leggere

Recensioni Supernatural Horse Machine

I Gothic Stone e l’epicus doomicus italicus di Haereticus Empyreum

gothic stone

Lo ammetto: non sono molto attento alla rinascita dell’heavy metal che ha caratterizzato il nuovo millennio, pertanto le mie attenzioni sono generalmente più rivolte al passato, riservando solo a pochi intimi l’onore di entrare a far parte della mia collezione di dischi. Per una volta ho deciso di fidarmi, dando un’opportunità ai nostrani Gothic Stone, ma per una ragione ben precisa; infatti, il gruppo siciliano è la creatura di Salvatore Falluca: in assoluto una delle persone più esperte e competenti in ambito rock e metal che io conosca. Continua a Leggere

Recensioni Supernatural Horse Machine

Euphoria – Un disco breve ma intenso!

euphoria

Cari equinidi dalle indomite chiome, cercatori di thrash e divoratori di furenti cavalcate, eccovi serviti. A sconvolgere i miei giorni d’inverno, passati a saldare e rettificare strane motociclette, che presto avranno briglia sciolta sull’asfalto nazionale, è arrivato Nanotech degli Euphoria, un album scarno e violento, tecnicamente ineccepibile e che non mancherà di estasiare parecchi di voi. Continua a Leggere

Furia Cavallo del Nord Recensioni

Marras – When The Light Comes To Die

marras

Allo stato attuale, quando penso al black metal da un punto di vista geografico, a me vengono in mente soprattutto Islanda e Finlandia, e se nel primo caso parliamo soprattutto di band più moderne, spesso attratte dalla psichedelia e dalla follia dei Deathspell Omega, nell’altro invece raccontiamo la storia di uno stile più che mai fedele alla second wave, ma con un bel po’ di furia in più. Continua a Leggere

Recensioni Supernatural Horse Machine

Demonik, l’onda thrash investe anche la Spagna

demonik

Ultime notizie: L’ondata di thrash metal che da mesi imperversa con rinnovato furore sull’Europa, ha recentemente investito in pieno la penisola iberica. La testimonianza del nostro inviato passa attraverso l’uscita di un album che dimostra l’incredibile progresso di una band, spagnola per l’appunto, che arriva sugli scaffali dei negozi (si fa per dire, ndr) in questo inizio 2020, tanto prodigo di nuove uscite nell’orbita del metallo estremo. Continua a Leggere

Supernatural Horse Machine

Algebra – Pulse?

algebra

Che succede se prendiamo un album di thrash, ci mettiamo come ingredienti i Sepultura dei tempi felici, una bella dose di Coroner (gli Algebra sono svizzeri come loro), un po’ di Mustaine e uno spruzzo di Slayer d’annata? Beh, a mio avviso, shakerando un po’ e dandogli un sano retrogusto di fresca e piacevole novità, gli Algebra sono uno dei migliori cocktail che potreste immaginare! Continua a Leggere

Recensioni Supernatural Horse Machine

Red Scalp – Cavalcata nei verdi pascoli dell’equilibrio

Fatti solidi circa la globalizzazione in ambito musicale: dove vi aspettereste, in Europa, le migliori scene Desert e Stoner? Ovviamente in Grecia e Polonia!
Mi piace pensare che esistano dei fiumi sotterranei che collegano la pulsione black metal dei Rotting Christ a quello che fu il compianto Fuzztastic Planet Festival di Prosotsani che per sole tre edizioni rappresentò il punto d’incontro fra la scena stoner greca e quella internazionale. Continua a Leggere

La Truebrica del fantino

Power Theory Vs Human Fortress – La teoria della potenza vince sulla “fortezza”

power theory

Conosco poco sia i Power Theory che gli Human Fortress ma grazie sempre al solerte Padre Cavallo, che mi delizia di continuo con band semisconosciute, posso dire dell’esistenza di queste due.
Di Human Fortress avevo già orecchiato qualcosa, attratto dal logo rococò e quindi, come stereotipo vuole, che cosa ci propongono? Il solito minestrone di pawà-dopametal con l’orchestra che poi sono i tastieroni pompati a più non posso. Che sì: è bello-bellissimo eh?! Peccato che gli Human Fortress, al netto di un singer- tutte le volte che scrivo codesta parola mi viene in mente la macchina da cucire – dicevo: al netto di un cantante carismatico e capace, questa volta abbiano inanellato una serie di canzoncine loffie che più loffie non si può. E comunque era molto meglio il cantante con il cognome greco. Monsanto mi sa di gombloddo!!11! Vuoi vedere che gli Human Fortress sono testimonial dei semi di mais OGM?! Continua a Leggere

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